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Come capire se la scarpa mi va bene

Da Turci Calzature aiutiamo i clienti ad indossare le calzature che provano da più di 100 anni.

Per alcuni è una cosa nuova e, a volte, singolare.. ma se sono cento anni che lo facciamo non è solo per prolungare una tradizione, infatti già da come un piede entra in una scarpa capiamo molto, sia sul piede, che sulla calzatura che sta provando.

L’ingresso del piede nella scarpa non deve essere mai troppo forzato o difficile, questo è già un sintomo che il modello o la misura non siano adatti al tipo di piede. Questo avviene tipicamente con le scarpe tipo mocassino, slip-on, o in stivali e stivaletti dove non sia disponibile una stringatura per regolare la calzata.

È difficile descrivere quello che si avverte quando un piede entra “bene” nella scarpa, di solito il movimento è fluido e si avverte un leggero rallentamento del piede dato dalla corretta tensione della scarpa, ricordiamo che una volta all’interno il piede non deve avere troppo spazio, se no la comodità avvertita da fermi si trasformerebbe in spiacevolezza nel momento della camminata.

Spesso quando il piede entra bene è già un ottimo indizio che la scarpa sia giusta per il proprio piede. Quello che possiamo sicuramente trasmettere a chi legge questo articolo è come valutare se il paio di scarpe che si ha ai piedi sia corretto e comodo.

Dalla prova statica al movimento naturale

Innanzitutto la valutazione va fatta in piedi, con il paio indossato con la calza adatta (adeguatamente spessa e calda per le calzature invernali e leggera per quelle estive) e con la scarpa correttamente allacciata sul piede.

In questa posizione il piede deve risultare tenuto, non dovrebbe idealmente sentirsi troppa tensione sui lati del piede, anche se una sensazione di avvolgimento è corretta.

In ultimo valutiamo la lunghezza, con il piede correttamente posizionato e il tallone in sede, le dita dovrebbero avere un certo margine rispetto alla punta della scarpa, idealmente un margine tra i 3 e i 9 mm sarebbe perfetto, sempre da parametrare rispetto alla lunghezza del piede.

Il piede piccolo è a suo agio con un margine minore mentre un piede grande, avendo nella camminata un’escursione maggiore, necessita di uno spazio più ampio.

Oltre alla valutazione statica in piedi è bene fare qualche passo con le calzature indosso per verificare che la sensazione e la prova fatta da fermi siano confermate. Nella camminata in particolare si presta attenzione a due elementi; lunghezza in movimento, movimento del tallone e tipo di fondo. 

La lunghezza è molto banale; a volte il margine, che da fermi sembrava sufficiente, una volta in movimento risulta troppo scarso. Il piede infatti durante la camminata subisce naturalmente uno schiacciamento e un estensione, se il margine da fermi è troppo risicato, in movimento le dita toccheranno la punta della scarpa.

Il movimento del tallone è un secondo punto, se la scarpa ha troppa ampiezza, spesso si verifica un disallineamento tra il movimento della scarpa e quello del piede. Questo aspetto è sicuramente influenzato da molti fattori tra cui la regolazione dell’allacciatura, ma nelle scarpe senza lacci può essere determinante nella scelta della taglia o del modello. Un’operazione tipica per correggere la vestibilità dei modelli senza lacci (una volta trovata la lunghezza corretta) è quella di inserire un sottopiede o un mezzo sottopiede nella calzatura, in questo modo lo spazio interno si riduce e la calzatura risulta più aderente.

Con queste premesse è bene ricordare che una piccola escursione del tallone è assolutamente normale ed accettabile, purché non dia fastidio nella camminata

 

Comfort personalizzato per ogni piede

Il terzo elemento da valutare è il tipo di fondo, di cui parliamo più estensivamente nell’articolo “Scegliere la scarpa giusta”, ma che riassumiamo qui in breve. Il piede, e qui entra in gioco molto la soggettività di ciascuno, deve essere a proprio agio nella scarpa. Il mondo si divide su uno spettro, tra chi ama un supporto più rigido e guidato, e chi uno maggiormente ammortizzato. E’ bene provare i diversi tipi di supporto, nel corso degli anni, per individuare quale sia quello ideale per il proprio piede.

Riassumendo: in piedi e con le scarpe bene allacciate, fate due passi, se non sentite costrizione, le dita non toccano in punta camminando e allo stesso tempo il tallone non ha tanta escursione, le scarpe che avete scelto vanno bene 😉

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